Dainese Antartica: il nostro test su strada!

Modena, 8 del mattino.

Con gli occhi ancora assonati (e con un po’ di timore reverenziale), dopo aver fatto colazione mi sto preparando ad una prova su strada davvero speciale.

Dainese, infatti, è stata così gentile da prestarmi il suo completo da turismo top di gamma: la giacca Dainese Antartica ed il pantalone coordinato. Il sogno di ogni moto-turista e avventuriero a due ruote: un completo che racchiude i più di 40 anni di esperienza di Dainese nella protezione del motociclista.

Un concentrato di materiali raffinati, soluzioni tecnologiche all’avanguardia e look off-road. Il tutto, racchiuso in un prodotto…decisamente per pochi!

Il prezzo della giacca, infatti, è di 1400 €. Altri 800 sono necessari per l’acquisto del pantalone: un prezzo che fa subito intendere come questo completo voglia rappresentare il non-plus-ultra tra i capi da turismo.

E quindi, mentre indosso le bretelle del pantalone e regolo il colletto della giacca, una domanda si fa strada dentro di me: varrà la spesa?

Domanda che, so già, mi verrà rivolta da parecchie persone al termine della prova. Da sempre, sono convinto che occorra investire tanto nel proprio mezzo quanto nella propria sicurezza in sella: l’abbigliamento da moto è ciò che ci permette di goderci la guida senza fastidi o distrazioni e che protegge il nostro corpo dagli inevitabili rischi che comporta la guida in moto.

Negli anni ho potuto provare vari completi da turismo, di diversi livelli e prezzi: il completo Dainese Antartica si rivelerà all’altezza del suo cartellino?

Inforco la mia CBF (acquistata ad una frazione del valore dell’Antartica…) e mi dirigo verso Parma dove mi attende…una guest star.

Mi incontro con Cristian (Youtuber e motovlogger con il “nome d’arte” di @iamnotnakano) davanti alla Officina 6 Ruote di Parma, concessionaria ufficiale Royal Enfield.

Già, perché non era pensabile un test su strada di un completo che scalpita per essere messo alla prova in condizioni estreme…su un mezzo puramente stradale!

Ho quindi rimediato una Himalayan, moto introdotta recentemente sul mercato e le cui linee richiamano spiccatamente gli intrepidi mezzi usati dai globetrotter per girare il mondo su due ruote. Colore verde militare, livrea speciale realizzata dai ragazzi dell’Officina, motore 410 cc capace di appena…25 cavalli.

moto royal enfield himalayan

Più che sufficienti per divertirsi in sterrato e portare lontano, sicuramente troppo pochi per gli amanti della velocità e dei tornanti ginocchio-per-terra.

Il colore della moto stona un po’ con quello del mio completo: Dainese ha scelto una stupenda livrea bianco-rossa-blu che sicuramente strizza gli occhi ai colori “da GS” e non cede alla banalità dell’all-black (comunque disponibile a catalogo).

Test dainese antartica su moto royal enfield himalayan    Io e Cristian ci accordiamo sul giro: lui inforcherà la mia CBF, io la Royal Enfield e ci inerpicheremo per le strette strade della collina parmense in direzione del Castello di Torrechiara, che ci viene descritto come molto suggestivo.

 

Partiamo: durante la guida per uscire dal centro abitato di Parma mi rendo subito conto della caratteristica chiave di questo completo: la comodità.

Già, perché Dainese ha pensato bene di portare anche sui loro capi da moto i frutti di anni di ricerca in campo…aerospaziale! Infatti, le cuciture della giacca Antartica (e di tutte le giacche della linea Explorer 2019) sono realizzate seguendo le linee di non estensione del corpo per favorire la microcircolazione di quelle parti della nostra pelle che, anche se il corpo è in movimento, non vengono “spostate”.

Un problema serio per gli astronauti che, in assenza di gravità, necessitano di capi in grado sia di garantire il massimo comfort che di massimizzare il flusso sanguigno in una condizione così inusuale per il nostro corpo.

test dainese antartica goretex Test dainese antartica su moto royal enfield himalayan

Il risultato, applicato al completo che indosso, è che il fit è diverso da qualunque altro capo mai provato: le cuciture non sono nei punti in cui ci si aspetterebbe di trovarle. E questo fa sì che la giacca risulti molto più leggera di quanto effettivamente sia: i movimenti risultano non impacciati e anche dopo aver indossato la giacca per tutto il giorno il mio corpo non risulta affaticato.

Questo, devo ammetterlo, nonostante Dainese abbia sottovalutato il mio fisico da falso-magro mandandomi…una taglia in meno di quella che indosso abitualmente!

Continuando il test e addentrandomi sempre di più nelle strette stradine che portano al castello, ho modo di valutare un altro fattore essenziale per chi fa turismo in moto: l’isolamento termico.

E, nonostante il piumino in vera piuma 700 che viene fornito con la giacca sia ben riposto nel mio bauletto ed io indossi unicamente una T-shirt (Oram, of course) sotto la giacca ed i 9 gradi di questa fresca mattina di fine Febbraio…non ho freddo. Cosa strana, perché sono di mia natura freddoloso e la scelta di non indossare il prezioso interno termico è stata dettata unicamente…dalla necessità di apparire più magro nelle foto!

 

Provo a fare la prova del nove: apro le quattro prese d’aria (due sulla giacca, due sul pantalone) pensate per i mesi estivi e….il mio corpo viene scosso da un turbinio di aria fredda. Ok, penso di aver appurato che 1) la membrana GoreTex della giacca è ottima per fermare (oltre che l’acqua, ovviamente) anche il vento regalando al capo un isolamento termico eccellente  2) nei mesi estivi, sempre grazie alla traspirabilità del Gore ed alla specie di galleria del vento che gli ingegneri Dainese hanno realizzato con le prese d’aria sarò certo di non patire eccessivamente il caldo.

 

Un completo totale dunque? Direi di si, considerato anche che è stato studiato proprio per chi può passare da un clima all’altro in modo repentino: il motoviaggiatore estremo.

 

Arriviamo al Castello (del 1442), smontiamo dalla vibrante Himalayan e Cristian inizia a scattare qualche foto mentre io giochiccio con le tante ingegnosità inserite nel mio completo. Come le tasche “ad estrazione rapida”: posizionate sotto le ascelle, servono a riporre i guanti nelle soste e mi fanno un po’ l’effetto delle fondine dei pistoleri nel west. Pratiche!

Studio poi le tasche: due interne e due esterne, impermeabili e studiate (quelle esterne) per “spostarsi” una volta seduto in sella anziché rimanere goffamente appiccate al corpo del motociclista. Ideale quando (come nel mio caso) le riempi di cellulare, portafogli, macchina fotografica e via dicendo.

 

Il colletto è imponente, studiato forse più per fermare una bufera di neve che la timida brezza parmense ma…al massimo si può togliere, io non avendo alcuno scaldacollo decido di tenerlo anche per il viaggio di ritorno e, grazie alla doppia regolazione con velcro, non fatico a trovare una posizione comoda.

 

Da modello provetto continuo a muovermi sotto il mirino inflessibile della reflex di Cristian. Complice anche il clima non troppo caldo non sudo molto, il GoreTex si rivela come sempre degno della sua fama di tessuto traspirante e l’aver aperto le prese d’aria mi evitano di fare la fine di un’anatra al vapore.

 

E’ già ora di rientrare: io e Cristian ci scambiamo le moto e rientriamo verso la concessionaria, dalla quale inforcherò la A1 per tornare a Modena. Il contachilometri segna “appena” 200 km percorsi in totale: troppo pochi per apprezzare a pieno le potenzialità del completo Dainese Antartica ma…abbastanza per rispondere alla domanda con cui sono partito.

 

La spesa per l’acquisto della giacca e del pantalone è alta, è vero, ma altrettanto alta è la qualità riposta nei materiali e nella costruzione intera dei capi. Ogni dettaglio trasuda robustezza e durabilità nel tempo: fattore importante per chi viaggia e ha bisogno di indumenti affidabili e che possano accompagnare per un numero altissimo di chilometri.

Per la sicurezza, com’è stile Dainese, non ci sono dubbi: la giacca è dotata di un paraschiena livello 2 integrato ed è completamente certificata.

Caratteristica importante, questa: con i futuri cambi di normativa sarà essenziale indossare solo capi omologati per circolare.

prova completo Dainese Antartica e test rider test dainese antartica goretex Test dainese antartica su moto royal enfield himalayan

In definitiva, il completo Dainese Antartica rappresenta un’interessante “esercizio di stile” con cui la casa italiana ha voluto dimostrare fin dove un capo adventure può spingersi. Non tutti i motoviaggiatori sceglieranno di dotarsi di questa top di gamma, questo è sicuro, ma è bello sapere che molte delle tecnologie sviluppate per l’Antartica sono state trasposte anche sui modelli medi di gamma ed addirittura sulle giacche turismo entry-level di Dainese. E sicuramente questo completo Dainese saprà trovare la sua schiera di ammiratori alla ricerca di un prodotto senza compromessi…e confini.

Sognando di mettere alla prova la giacca ed i pantaloni che mi hanno accompagnato in questa breve avventura parmense in condizioni più estreme (e remote)…rientro a casa dopo aver salutato Cristian e riconquisto gli abiti “civili”.

Il look off-road della Royal Enfield Himalayan e la mia “armatura” marcata Dainese mi hanno regalato una giornata di libertà a due ruote e la sensazione di essere, anche io, un po’…un Explorer!

Niccolo’

@themotohero

Lascia un commento

Acquista per Categoria